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Anche a Varallo, un esposto contro la legge Lorenzin

Anche a  Varallo,  un esposto contro la legge Lorenzin
Anche a Varallo, un esposto contro la legge Lorenzin
Presentato un esposto ai Carabinieri, lo scorso 25 settembre, contro la legge Lorenzin: 50 pagine di documento per esporre le ragioni del gruppo di genitori a favore della libertà di scelta. A breve serate pubbliche di presentazione.

Varallo - Anche a Varallo un gruppo di genitori ha presentato un esposto contro la legge Lorenzin, lo scorso 25 settembre, definito “Esposto Day” in quanto in molte località italiane sono state prese analoghe iniziative.
L’evento è nato da iniziative spontanee da parte i molti genitori che hanno sollevato molti interrogativi sulla legge Lorenzin che, a detta dei promotori dell’inziativa, limita la libertà di scelta terapeutica – riconosciuta e tutelata da trattati internazionali – e viola gli articoli 3, 32 e 34 della Costituzione Italiana.
A Varallo, quindi gli oltre 40 genitori aderenti all’Esposto Day hanno presentato presso la Caserma dei Carabinieri un esposto di quasi 50 fogli in merito al decreto Lorenzin.
I temi dell’esposto sono chiaramente documentate: i genitori obiettano la veridicità delle dichiarazioni del ministro, smentite da dati epidemiologici documentati dagli istituti di ricerca e statistica nazionali.

In seconda istanza i firmatari del documento evidenziano la mancanza di ricerche e approfondimenti per quelli che sono gli effetti collaterali dei vaccini (anche questi documentati da una serie di studi).
Ed infine, viene sottolineato l’ingente costo dell’operazione “L’esponente evidenzia, inoltre, l’impatto che il Decreto avrà sulla spesa pubblica. Non si tratta solo delle ingenti somme necessarie per l’acquisto e la somministrazione dei vaccini ma anche dei rilevanti importi che il Ministero della Salute dovrà sborsare a fronte di procedimenti giudiziari instaurati a seguito delle reazioni avverse.”
Il gruppo che si è costituito a Varallo che sostiene la libertà di scelta si prefigge inoltre di aiutare anche a livello burocratico quei genitori che si sono visti rifiutare i figli nelle scuole nido e materne.

In programma anche alcune serate pubbliche per illustrare il loro punto di vista sui vaccini.

RAFFAELLA GINEPRO