VERCELLI

Brusco lascia il M5S e passa alla maggioranza

Brusco lascia il M5S e passa alla maggioranza
Brusco lascia il M5S e passa alla maggioranza
Ufficializzato questa mattina, 27 giugno: Adriano Brusco passa alla maggioranza, entrando nel gruppo "Cambia Vercelli". Michelangelo Catricalà chiede le dimissioni dell'ex capogruppo Cinque Stelle.

Vercelli - E' ufficiale: il consigliere Adriano Brusco lascia i Cinque Stelle e passa a"Cambia Vercelli", andando così ad aggiungere un voto alla maggioranza del sindaco Maura Forte.
Da tempo si erano evidenziate numerose spaccature all'interno del gruppo consiliare del M5S e oggi "Cambia Vercelli" ha annunciato l'ingresso di Brusco nel loro gruppo, spiegandone le ragioni.
Paolo Campomimosi e Brusco spiegano che "Dopo un’esperienza tra le fila dei cinque stelle densa di soddisfazioni e di successi, a livello personale, ma anche di incomprensioni con il gruppo dirigente di tale movimento, con cui non è riuscito ad intavolare un dialogo democratico finalizzato a soddisfare le esigenze specifiche del territorio, il Consigliere Comunale Adriano Brusco ha scelto di abbandonare il proprio gruppo consiliare, ove rivestiva il ruolo apicale di capo gruppo, passando al gruppo di 'Cambia Vercelli', di cui condivide il metodo democratico, l’azione svincolata da preconcetti ideologici, nonché l’indirizzo politico, slegato da ogni logica prettamente di maggioranza e da indebite suggestioni esterne, diretto esclusivamente a soddisfare gli interessi della città di Vercelli. "
L'aggiunta di Brusco alla maggioranza, in effetti, risulta di grande utilità al sindaco, che aveva fino a ieri una maggioranza basata su un unico voto in più.
La reazione di Michelangelo Catricalà non si è fatta attendere: "Inaccettabile la decisione del consigliere Brusco di passare tra le fila della maggioranza a guida Pd di Vercelli. I cittadini vercellesi hanno votato la lista del Movimento 5 stelle nel 2014, dando mandato a due candidati di rappresentarli in Comune. Il voto dei cittadini non può essere usato a proprio piacimento, tradendo la fiducia dei cittadini. L'unica cosa che può fare è dimettersi e ri-sottomettersi al voto degli elettori."

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