RICORRENZE

Oggi Festa della Repubblica, ma senza la Provincia

Oggi Festa della Repubblica, ma senza la Provincia
Oggi Festa della Repubblica, ma senza la Provincia
Celebrazioni per la Festa della Repubblica, a Vercelli, organizzate dalla Prefettura. Ma il Presidente della Provincia, Riva Vercellotti non partecipa: «Il mio ente non può essere presente ad una manifestazione così importante ma resa oggi così ipocrita» ha comunicato ieri al prefetto di Vercelli, Maria Rosa Trio.

Stamani, 2 giugno, le celebrazioni  per la Festa della Repubblica hanno preso il via  alle 9.45 in piazza Mazzini, alla presenza del Prefetto, Maria Rosa Trio e delle autorità civili e militari.
Dopo l'alzabandiera è stato letto il messaggio del capo dello stato Mattarella e poi nel salone storico della Prefettura, consegnate le onorificenze al merito della Repubblia e copia della Costituzione italiana ai diciottenni.

La stessa copia della Costituzione che il presidente della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti, vice presidente dell'Unione Province Italiane, invierà  al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con la richiesta di farla rispettare.
Riva Vercelloti, infatti, non partecipa alle celebrazioni  di oggi come atto di protesta contro la "manovrina" dello scorso dicembre approvata dalla Camera che stabilisce un finanziamento alle Province italiane di 180 milioni di euro, contri i 650 milioni di fabbisogno effettivo, certificati dal Ministero delle Finanze.
"Come può la Provincia presentarsi un'altra volta alla festa di una Repubblica ferita, sapendo che lunedì presenterà un nuovo ricorso cautelare al Consiglio di Stato facendo rilevare proprio l'incostituzionalità dei provvedimenti di quel Ministero dell'Interno che dovrebbe essere in prima fila per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità?" scrive al Prefetto.
Il vice presidente dell'Ubi chiederà a  Mattarella di non firmare il decreto di conversione della manovra «ma di contribuire, come promesso, a far passare al Senato le modifiche necessarie affinchè sia rispettata l’autonomia finanziaria e il diritto alla sicurezza per i nostri cittadini ed i nostri studenti»
 

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