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Triste primato per Vercelli: fra le città italiane con più smog

Triste primato per Vercelli:  fra le città italiane con più smog
immagine di repertorio
Vercelli ha superato per 50 giorni, nel corso del 2016, il limite previsto per l'emissioni di polveri sottili. Torino è in cima alla lista. Anche Asti, Alessandria e Novara hanno il problema dello smog.
Vercelli è sulla ‘black list’ di Lega Ambiente: segnalata fra le 32 città italiane che nel 2016 hanno superato il limite fissato di polveri sottili per almeno 35 giorni.
Ma è Torino la ‘maglia nera’ a capo lista delle città più inquinate: ha superato per 86 giorni nel corso dello scorso anno il limite previsto dalla legge.
Il controllo delle micropolveri,è stato regolamentato con il decreto legislativo 155/2010 che stabilisce che le concentrazioni superiori ai 50 microgrammi al metro cubo possano verificarsi per un numero massimo di 35 giorni.
La segnalazione di Lega Ambiente è stata fatta elaborando i dati forniti dell’Arpa che monitora quotidianamente l’emissione di Il PM10: un insieme di sostanze inquinanti costituito da polveri, fumo, microgocce e altre sostanze liquide .
Tali sostanze, disperse nell'aria, riescono a raggiungere diverse parti dell'apparato respiratorio causando seri danni. Il protocollo stabilito dall’Arpa, contempla una serie di misure da adottarsi al superamento della soglia dei 50 μg/m³ emesse per alcuni giorni consecutivi, tra cui il blocco parziale o totale del traffico.
Nella classifica ‘nera’, seguono Frosinone con 85 giorni di superamento del limite, Milano e Venezia con 73, Vicenza con 71, Padova e Treviso con 68. E poi a seguire: Pavia con 67 giorni, Asti (66), Mantova, Alessandria e Brescia (65), Cremona (64), Monza (61), Como (60), Terni (59), Napoli (57), Bergamo (53), Lodi e Verona (51), Rimini e Vercelli (50), Benevento (45), Palermo (44), Avellino (43), Piacenza (42), Roma (41), Reggio Emilia e Rovigo (40), Modena e Novara (39) per finire con Trieste (38).
Quello dell’inquinamento atmosferico è un problema globale che riguarda in generale sia i paesi industrializzati sia quelli in via di sviluppo. Legambiente, oltre a segnalare il dato allarmante, si spinge oltre e sul suo sito stila un elenco di proposte per risolvere definitivamente il problema,fra cui:
  • Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città per favorire sicuri spostamenti a piedi e in bicicletta
  • Una mobilità verso “emissioni zero”
  • Bus più rapidi, affidabili ed efficienti
  • 1000 treni pendolari, metropolitane, tram e 10 mila bus elettrici o a bio-metano per il trasporto pubblico nelle aree urbane
  • Riqualificazione degli edifici pubblici e privati, per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti
  • Riscaldarsi senza inquinare
E proprio questi ultimi due punti – probabilmente i più difficili da realizzare – potrebbero essere risolutivi del problema, in quanto secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, sono gli edifici i principali produttori di PM10.

 

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